Formazione in Counselling Tantrayana

Cos'è Tantrayana

Formazione in Counselling professionale sulla sessualità e la relazione affettiva, fra Tantra, Arti e Fenomenologia esistenziale

Formazione riconosciuta e accreditata da Aico (Associazione Italiana di Counselling)

Quello che affiora sul momento nella relazione counsellor-cliente, secondo il Tantra e la fenomenologia esistenziale, aiuta il cliente ad aiutarsi da solo. Il counsellor lascia fluire in sè quello che vede, che sente e che pensa conseguentemente a ciò che gli viene trasmesso, non solo verbalmente. Si genera così la possibilità di offrire parole ed esperienze che portino il cliente a ricollegarsi con quello che trova all'interno di sé per aiutarsi. E' quindi il cliente che crea la sua cura, il counselor è solo lo strumento per trovarla.

Dalla relazione, da questo spazio abitato e partecipato nasce il contenitore dentro il quale il cliente si prende cura delle sue difficoltà, l'aiuto si realizza e i disagi si possono attraversare. Non vengono eliminati, semplicemente nel processo fluido della cura, si rivelano non propriamente disagi ma eventi dai quali lasciarsi toccare e poter affrontare.

A questo scopo le pratiche formative saranno prevalentemente esperenziali, ricche di contenuti sul tema e richiederanno agli studenti di misurarsi direttamente. Sarà perciò possibile sperimentare il flusso di energie erotiche personali, di coppia e di gruppo, al fine di sciogliere quei tabù che potrebbero disturbare eccessivamente la relazione.

Per poi successivamente riscoprire luoghi di disponibilità mentale e emotiva nel profondo rispetto di sé e degli altri e nell'autentica considerazione delle vette di densità e sacralità proprie dell'energia erotica.

 

Prabhat Ranjan Sarkar filosofo indiano contemporaneo noto anche con il nome spirituale di Shrii Shrii Ánandamúrti, spiega così il significato del termine tantra: "Il significato del termine tantra è "liberazione dal legame". La lettera ta è il seme (suono) dell'ottusità (staticità). E il verbo radice suffissato da da diventa tra, che significa "ciò che libera" - così, quella pratica spirituale che libera l'aspirante dall'ottusità o dall'animalità della forza statica ed espande il sé spirituale dell'aspirante è il Tantra sadhana”. Per questo non potrebbe esistere alcuna pratica spirituale senza Tantra. Lo stesso autore, in un altro volume spiega che i praticanti del Tantra più elevato dovrebbero possedere ampie visuali, rinunciando ai pensieri ristretti ed essere disposti a sacrificarsi al fine di promuovere il benessere altrui. Superando in tal modo, attraverso l'autorealizzazione e il servizio disinteressato all'umanità, diversi ostacoli.

Pratiche ed esperienze nel Counselling ad indirizzo Tantrico

Le pratiche corporee che permettono di risentire lo stupore proprio dell'infanzia mantenendo la presenza e la coscienza dell'età adulta aiutano a ricollegarsi allo stato del cuore. Voler solo capire, giudicare, toglie vitalità. La vita germoglia nel vuoto, nello spazio libero da ostruzioni in cui ci si può stupire dell’imprevedibile, pronti alla disponibilità.

Nella visione del Tantra, della Gestalt (una forma di psicoterapia basata sulla percezione della totalità “il tutto è più della somma delle sue parti”, collegata alla concetto filosofico di Fenomenologia Esistenziale: il vivere come il succedersi dei fenomeni in collegamento nel qui e ora) e anche nell'esperienza di creazione artistica, tutto è relazione. Nel ciclo del contatto, attraverso la connessione, si rivela ciò che si può fare insieme a quello che la vita ci sta dando. La vita quindi è ciò che accade nel momento.

La relazione affettiva e la sessualità, sono il banco di prova in cui misurarsi con questa visione. La potenza delle energie emotive che ne fanno parte e l’onda dell’energia erotica che ci attraversa nell’incontro amoroso, se sentite e cavalcate, ci svegliano, ricollegandoci più velocemente e profondamente all’ autenticità di ciò che nel momento scorre nello spazio di relazione.

Gli eventi che si presentano ogni giorno possono essere sentiti come emotivamente burrascosi o emotivamente desertici, piacevoli, leggeri e gioiosi o spiacevoli, dolorosi e spaventosi, le pratiche aiutano ad affrontare ciò che si presenta così com’è. Si pratica in modo che il naturale fluire non rimanga bloccato da emozioni congelate, da corazze corporee che ci rendono insensibili allo stupore e alla sensualità. Grazie alla pratica si tocca la coscienza... E si rivela ciò che veramente c’è e come affrontarlo. In questo spazio del cuore, bacino di naturale accoglienza, niente è più un problema. Tutto è affetto, sensualità, sessualità. Viviamo sensualmente, “sedotti” da quello che accade.

Vivere secondo la visione del Tantra non duale accompagna nel far l'amore con la vita, ed essere perpetuamente immersi nell'affetto e nella sessualità, nella sensualità e nella disponibilità. La sessualità perciò non è solo fare sesso bensì vivere nella relazione erotica, nell'attrazione-repulsione, nella passione nel momento presente, nell'ardore del corpo e del cuore. Far l'amore non è dare una prestazione ma vivere quello che accade adesso tra me e te, far l'amore è un incontro.

Far l’amore come stato, con me con te con la vita.

Ecco la vita nel cuore: uno stato in cui niente è da dimostrare, niente è da raggiungere, semplicemente si è qui e ora, nel fluire continuo e naturale dell'esistere. Le pratiche che propongo nei corsi e nei seminari aiutano a tendere al cuore, all'incontro con la sua energia e a riempirsi dell'infinita gratitudine che ne consegue.

 

"Nel Tantra, emozione sentimento passione e desiderio non si sublimano né trascendono, né si portano intenzionalmente a compimento. Il desiderio in quanto vibrazione energetica è di per sé compimento, l’ intenzione nell’esaudirlo scorre insieme al desiderio stesso, senza direzione precostituita Il desiderio, come l’amore, si sente. Sentirne la sua vibrazione può essere fonte di piacere e bellezza. Lo scorrere dell’Eros nella relazione d’aiuto non ci porta a nessun agito. Nel suo fluire il ciclo del contatto può consolidarsi, collegando l’energia erotica allo spazio del cuore”.

Cos'è il Counselling in generale

Il Counselling in Italia è una professione, dal Febbraio 2013, sancita dalla legge n.4 del 14/1/2013 recante disposizioni in merito alle professioni non ordinamentate. Professionalità tutt’ora in fase di sviluppo, è orientata al benessere e allo sviluppo delle potenzialità della persona.
Il Counselling consiste nell’utilizzo di una serie di conoscenze, abilità e atteggiamenti finalizzati all’aiutare il cliente ad aiutare se stesso.
Il Counselling è un processo di apprendimento, attraverso un’interazione tra Counsellor e cliente, o clienti (individui, famiglie, gruppi o istituzioni), che affronta in modo olistico problemi sociali, culturali e/o emozionali.
A questo scopo il Counsellor mette in campo una prassi che, seppur fondata su attitudini implicite e connaturate nella natura umana, è frutto di una formazione articolata e specifica.
Il Counsellor è un professionista che ha completato uno specifico percorso di formazione di almeno mille ore, in possesso del diploma abilitante e iscritto a relativa associazione professionale, perciò è in grado di fornire consulenze di aiuto, orientando la consulenza ad aiutare il cliente ad aiutare se stesso in merito a:

  • Specifici problemi di ordine personale o professionale;
  • Difficoltà nel prendere decisioni;
  • Orientamento nelle scelte di vita;
  • Supporto nelle difficili fasi che si susseguono durante il ciclo di vita
  • Gestione delle relazioni interpersonali;
  • Gestione della relazione con se stessi;
  • Sviluppo delle risorse e potenzialità;
  • Promozione e sviluppo della consapevolezza personale;
  • Gestione di emozioni, pensieri, percezioni e conflitti interni e/o esterni.

Approfondisci l'argomento

La professione di counsellor, a differenza di quella dello psicologo, non prevede che si maneggino conoscenze particolari che non appartengono a chi richiede l’intervento in quanto non addetto ai lavori, ma si basa sul buon senso e sull’ovvietà: il counsellor, dunque, non ha bisogno di una particolare autorità che renda credibili i suoi interventi. In questo caso si tratta infatti di aiutare il cliente ad aiutarsi, in modo che chi pratica l’operazione d’aiuto sia il cliente stesso, a cui il counsellor dà un sostegno che si fonda soprattutto sul riconoscimento di quelle alternative che sono presenti in ogni situazione, e sull’accompagnare l’altro nell’avventura della scelta, che si fonda su una valutazione delle conseguenze, dei costi e dei benefici. In quest’ottica, infatti, il modello basato su scelta giusta o sbagliata è senza significato, in quanto si considera che ogni scelta comporti inevitabilmente costi e benefici, a proposito dei quali la persona deve fare le sue considerazioni, decidendo cioè ogni volta se il gioco valga la candela. Un atto tipico del counsellor è insomma accompagnare il cliente nell’avventura di chiedersi quali alternative comportamentali abbia davanti a sé e, considerati costi e benefici, quali vie decide di perseguire.

Alcune professioni hanno a fondamento del loro agire le relazioni con l’altro e questo richiede lo sviluppo e l’integrazione di competenze comunicative ed operative che vanno ben oltre la spontanea attitudine a porsi in relazione che appartiene ad ogni essere umano. Seguendo il principio del ‘aiutare ad aiutarsi’ la formazione propone momenti di evoluzione personale e di addestramento teorico-pratico ad orientamento fenomenologico esistenziale. La consapevolezza di sé, l’ascolto attivo, l’accoglienza dell’altro facilitano processi relazionali che sostengono lo sviluppo delle risorse personali e di forme creative di relazione con il proprio mondo interno e con il mondo esterno. La formazione può essere utilizzata sia come percorso di evoluzione personale sia come processo di acquisizione di competenze alla relazione d’aiuto per propria pratica professionale.

La formazione di questo Istituto è riconosciuta da AICo ( associazione italiana di counselling), FEDERCOUNSELING, EAC (European Associatione for Counselling), secondo i rispettivi statuti.

Normativa di riferimento
Legge n° 4 del 14/01/2013 Disposizioni in materia di professioni non organizzate. La Legge n° 4 del 14 gennaio 2013, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n° 22 del 26 gennaio 2013 ed entrata in vigore il 10 febbraio 2013 disciplina le professioni non organizzate in ordini o collegi.

D.M. del 28/04/2008 Decreto attuativo del D.Lgs. 206/07 con cui si individuano i requisiti per l'individuazione e l'annotazione dlla associazioni rappresentative a livello nazionale delle professioni non regolamentate. Requisiti per l'individuazione e l'annotazione degli enti di cui all'articolo 26 del decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206, nell'elenco delle associazioni rappresentative a livello nazionale delle professioni regolamentate per le quali non esistono ordini, albi o collegi, nonché dei servizi non intellettuali e delle professioni non regolamentate. Procedimento per la valutazione delle istanze e per la annotazione nell'elenco. Procedimento per la revisione e gestione dell'elenco.

D.Lgs. n° 206 del 06/11/2007 Attuazione della direttiva 2005/36/CEE relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali Testo integrale del così detto Decreto Legislativo Qualifiche che recepisce la Direttiva 2005/36/CEE nonché la Direttiva 2006/100/CEE. Il testo del Decreto Legislativo è accompagnato dal seguente allegato

1Struttura formativa

La formazione ha la durata di tre anni. Richiede l’obbligo di frequenza a un totale di 950 ore complessive, fra pratiche nei corsi in gruppo, tirocinio, supervisione e preparazione della tesi, più 50 ore di Terapia personale.

Ogni corso o seminario si terrà nei fine settimana e durante ponti lavorativi.

Per il passaggio fra il primo ed il secondo anno e fra il secondo ed il terzo anno della Formazione sarà richiesta la partecipazione ad un laboratorio-verifica sperimentando sessioni di counselling individuale e di coppia, le cui ore sarà possibile accumulare come ore di tirocinio e supervisione.
A metà dell’iter scolastico sarà proposto un esame di verifica sotto forma di progetto-laboratorio da proporre al gruppo, le cui ore sarà possibile accumularle come ore di tirocinio e supervisione.

Nell’arco dei 3 anni di formazione sarà possibile fare assenze in massimo 5 dei 22 seminari previsti, perciò sarà possibile allungare il percorso scolastico del tempo necessario a recuperare i seminari non frequentati ma che non superi i due anni in più di lavoro. Ulteriori assenze non permetteranno di conseguire il diploma.

Alla fine dei tre anni è previsto un laboratorio verifica finale, al superamento del quale è possibile accedere all'esame nazionale di ammissione all’AICo per il conseguimento del Diploma di Counsellor professionista. Il diploma dopo l'esame AICO (associazione italiana counselling) permette l'iscrizione al Registro Regionale dei Counsellor e all'EAC (european association counselling). Nel corso del 3° anno ogni allievo sceglierà alcuni degli argomenti specifici su cui scrivere la tesi d’esame per il diploma di counsellor professionale.

2Modalità di iscrizione

Le persone che vorranno iscriversi potranno effettuare un colloquio con la Responsabile didattica per valutare insieme la motivazione alla scelta, chiamando la segreteria al numero 3356226811 o scrivendo una mail a info@acuoreaperto.com

3Quote d'iscrizione

Annualmente sarà richiesta la quota di iscrizione all'Associazione Istituto A Cuore Aperto nella quota di 15 euro. Ogni seminario già programmato ha una sua quota che varia a seconda del numero delle ore e dei giorni di lavoro. Le quote sono da intendersi escluso IVA

ATTENZIONE!! per chi desiderasse iscriversi anticipatamente a tutto il triennio comprensivo del numero totale di 950 ore di Formazione sono previsti pagamenti o in un'unica rata anticipata o in tre rate annuali. Queste due formule di pagamento prevedono sconti da concordare con la segreteria dell'Istituto.

Altrimenti è possibile frequentare saltuariamente e pagare volta volta la quota di ogni seminario, rispettando il limite massimo di frequenza dilazionato a non oltre i cinque anni.

I seminari residenziali prevedono l’aggiunta del costo del soggiorno, da pagare direttamente all'agriturismo che ospita, che varia da 70 a 80 euro al giorno a persona a pensione completa in camere da 2, 3 o 4 persone (maggiorazione per la singola).

4Responsabile del corso

ORNELLA LUCILLA MARINI Counsellor formatore AICo, art-counsellor e counsellor professionale per la relazione e la sessualità, direttrice dell’Ist. A cuore Aperto, Tantra, Arti e Fenomenologia Esistenziale per la cura della relazione, direttrice della Scuola Tantrayana, formazione in counselling ad indirizzo Tantrico e Fenomenologico, insegnante di Tantra, counsellor in individuale e per la coppia, attrice, regista, operatrice nel settore della malattia mentale.

5Materiale didattico, bibliografia, filmografia

Libri e Articoli

  • TANTRA, LA VIA DELL’ESTASI SESSUALE, E. e M. Zadra
  • TANTRA PER DUE, E.e M. Zadra
  • TANTRA E MEDITAZIONE, E. e M. Zadra
  • TANTRA, L’INIZIAZIONE DI UN OCCIDENTALE ALL’AMORE ASSOLUTO, D.Odier
  • DESIDERI PASSIONI E SPIRITUALITA’, D. Odier
  • L’INCENDIO DEL CUORE, D.Odier
  • L’ULTIMO DESIDERIO: NELLA NUDITA’ DEI TANTRA, E. Baret
  • LA BHAGAVADGITA, Sarasvati Sivananda Swami
  • GESTALT COUNSELLING, Petruska Clarkson
  • L’ARTE DEL COUNSELLING, R. May
  • INTRODUZIONE AL COUNSELLING, D. Toneguzzi
  • FENOMENOLOGIA DELL’ESPERIENZA, P. Quattrini
  • PER UNA PSICOTERAPIA FENOMENOLOGICO ESISTENZIALE, P. Quattrini
  • ATTACCAMENTO, CARATTERE, DISTURBO DELLA PERSONALITA', P. Quattrini, num 29/30 di Formazione IN Psicoterapia, Counselling, Fenomenologia.
  • LA RELAZIONE CHE CURA, M.Biavati
  • LA TERAPIA GESTALTICA PAROLA PER PAROLA, F. Perls
  • LA TERAPIA CENTRATA SUL CLIENTE, C. Rogers
  • LA MIA VOCE TI ACCOMPAGNERA’, Erikson
  • OGNI VITA MERITA UN ROMANZO, M. Polster
  • CARATTERE E NEVROSI, C. Naranjo
  • GLI ENNEATIPI, C. Naranjo
  • L’ENNEAGRAMMA DELLE PASSIONI, Lluis Serra Llansana
  • ENNEAGRAMMA BIOLOGICO, E. Baciarelli
  • IL DONO DELLA TERAPIA,Irvin D. Yalom
  • GUARIRE D'AMORE, Storie di psicoterapia, Irvin D. Yalom
  • LA CURA DELL’ANIMA, Thomas Moore
  • IL SORRISO DELL’ANIMA , Thomas Moore
  • IL CODICE DELL’ANIMA, J. Hilmann
  • DONNE CHE CORRONO CON I LUPI, Clarissa Pinkola Estès
  • RICORDI SOGNI RIFLESSIONI, C.G.Jung
  • PER UN TEATRO POVERO, Jerzy Grotowski
  • IL TEATRO E IL SUO SPAZIO, Peter Brook
  • IL TEATRO DELLA MORTE, Tadeusz Kantor

Film 2016

  • PERFETTI SCONOSCIUTI regia di Paolo Genovese
  • INSIDE OUT regia di Pete Docter
  • IL PRANZO DI BABETTE regia di Gabriel Axel
Calendario Seminari