Testimonianze

Dicono di noi.. I partecipanti

Mara, 46 anni, impiegata


"...sono ancora sull'onda emotiva dello stage che su di me ha avuto un notevole effetto di apertura alle emozioni, al mondo in genere. Mi sento più disponibile e fiduciosa di non rigettarmi nella sfiducia e nella diffidenza. Voglio ringraziare per l'esperienza unica che ho vissuto, per la serenità e la pazienza che hai trasmesso. Per la capacità di oltrepassare i limiti del consueto senza scadere nel volgare."

Mario, 54 anni, dirigente


"In questa vacanza tantrica…Nonostante non fosse la mia prima esperienza ho vissuto momenti ed emozioni speciali e profonde. Ho dato di piu rispetto alle altre volte ed ho scoperto alcuni miei modi di relazionarmi con le donne che prima non sapevo di avere. E' stato molto utile, sento che da ora in poi le mie storie cambieranno."

Giuseppe, 46 anni, massaggiatore


"...ancora non mi spiego cosa mi sia successo ieri..quella commozione, quelle lacrime hanno sciolto qualcosa ..spero che sia l'inizio di un nuovo percorso per me... l'importante è che sia successo… bene, inizio la settimana con una nuova consapevolezza."

Cristina, 43 anni, formatrice


"…ci siamo incontrati dopo che entrambi avevamo avuto la possibilità di sperimentare un periodo in cui stavamo bene con noi stessi...senza il bisogno di una relazione per riempire buchi affettivi. In quell'intervallo di tempo ho partecipato alle due giornate condotte da te, non avrei aderito al gruppo se non invitata esplicitamente, pensando che non mi serviva un gruppo di Tantra finchè ero senza una relazione, ecco credo che una confusione sia che si pensa al Tantra come a qualcosa che abbia per forza a che fare con la coppia, invece che puntare sul proprio benessere e la possibilità di conoscersi per poter poi vivere le relazioni con più presenza e consapevolezza…”.

Amanda, 37 anni, counsellor gestalt


"sono piena di energia...e di “verità”...quella che stavo cercando."

Lorenzo, 36 anni, operatore shiatzu e DJ


"..I sensi sono come amplificati...Ho scoperto posti che non avevo mai visto nel mio paese, le persone si avvicinano a me e comunicano, mi cercano; sembra tutto banale, ma non accadeva più con queste modalità e con questo fluire naturale. E l'energia e la sessualità sono cresciute (o approfondite) in una maniera che ha dell'irrazionale. Il sesso non è mai stato un problema, tra me e la mia donna. Ma ora...ci lasciamo fluire, senza aggressività, senza più dolori, senza violenza, senza ormai più la minima inibizione, anche per un paio d'ore. Sinceramente, in tutto questo, un problema è emerso, almeno per me, sento che l'orgasmo non è più "all'altezza" di ciò che provo durante. Immagino che questo sia pane per un prossimo corso di Tantra, no? …Sento che ho ritrovato parte della mia vita che si era persa da qualche parte. "

Marzia, 30 anni, imprenditrice


"...prima di decidermi a frequentare il corso ho rimuginato, avevo paura. Paura di relazionarmi con gli altri e paura per tutte le cose sbagliate che si sentono quando alla gente parli del Tantra. ..Mi vedevo al centro della stanza, cosa che mi metteva a disagio, con persone che mi guardavano e che mi dicevano quanto ero inutile. Si, mi spaventava di sentirmi dire dagli altri quello che io penso, anzi pensavo di me...Alla fine grazie a te e al tuo corso ho visto la vita e me in modo differente e la cosa eccezionale è che in tutto questo guardare, sentire, toccare e vivere le cose in modo differente, la maggior parte non era riferita solo al sesso ma alla vita di tutti i giorni. Il tuo corso, il Tantra con la sua filosofia mi hanno cambiato..."

Matteo, 38 anni, farmacista omeopata


"Desideravo ringraziarti per il tuo lavoro e comunicarti la mia riconoscenza. L'esercizio del respiro con il movimento del bacino che hai proposto mi ha permesso di conoscermi in un modo non prima sperimentato. E' un esercizio facile che mi ha dato accesso a sensazioni diverse... come suonasse in me un'altra musica... e questo ritmo melodia mi piace. Certamente lo ripeterò anche con la mia compagna. Sorprendente anche come hai fatto notare tu la profonda intimità che si può raggiungere con l'altra persona senza poi fare tanto sul corpo dell'altro. grazie di cuore per queste nuove strade che ci indichi che ci proponi di sperimentare."

Paola, 52 anni, ingegnera


"Cosa è sacro per me? Adesso a fine corso? La risposta verbale in sè è la stessa che ho dato ad inizio corso: "Per me sacra è la vita". Ma ora, in modo più chiaro, ho capito un pò di più perché è sacra. L'ho capito quando insieme agli altri ho gettato nel fuoco il Mandala di me. Avevo impiegato un bel pò di tempo a disegnarlo e a pitturarlo, con cura. Era un albero della vita (non a caso) disegnato al centro di un cerchio in modo speculare, dove i rami e i suoi fiori, rovesciando il Mandala, diventavano le radici e viceversa. Mi piaceva il mio Mandala. Ma quando l'ho buttato nel fuoco, per ultima, vincendo le mie resistenze, ho detto "Cambia per continuare a vivere". Guardavo le incantatrici fiamme che lo bruciavano. E ho sentito, e non solo visto, il mio Mandala che si trasformava. Diventava anidride carbonica, vapore d'acqua, cenere, ma soprattutto calore, energia. Nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma. Così il mio albero della vita moriva, cioè si trasformava. Nell'esperienza del falò ho sentito così il significato profondo che io dò alla vita, ho compreso perché ne sono innamorata e pertanto la venero. Caro il mio Mandala, ti ho buttato nel fuoco perché ti amo da morire. Perchè la vita altro non è che il luogo dove amore e morte, entità dall'apparenza così opposte, si incontrano, si scontrano, si scambiano, danzando come le fiamme di quel fuoco. Questo è sacro per me."

Mattia, 43 anni, informatico


"A una settimana di distanza sento ancora l'eco di un 'suono' arrivato a toccare il profondo: A volte per aver colto uno sguardo d'intesa, a volte per aver sentito parole provenire da molto lontano, o soltanto per un gesto, d'amore. Ho sentito la bellezza dell'animo umano. Vi voglio ancora ringraziare per questo: se questa esperienza è stata importante per me è anche grazie ai miei compagni di viaggio ...per tutto il viaggio e anche nei primi giorni ho sentito proprio che il mio cuore continuava a vibrare, che le mie emozioni erano ancora là. E' stato molto bello continuare a sentire... mi son reso conto che parlo di più con le persone, i colleghi per esempio, che sono piu' disponibile verso di loro e che anche loro (i fiamminghi sono piuttosto introversi) si avvicinano."

Roberto, 53 anni, tecnico elettricista


"Entrando nel sacro rito del Maithuna ho vissuto un'esperienza unica , ad un certo punto nella salita dei chakra non ho più sentito la mia energia e l'energia di lei ma un'energia diversa ,un'energia che sembrava la fusione delle due !"

Mary, 42 anni, cuoca


"Volevo inoltre renderti partecipe di una cosa che mi è successa appena rientrata dal corso...domenica dopo la meditazione mi sono riconciliata con il mio femminile e a livello cosciente mi ha commossa e fatto vivere una sorta di rinascita. Lunedì mattina, non previsto, mi è apparso il ciclo mestruale e la cosa più bella è che l'ho accettato senza pronunciare la solita frase " uffa che palla!" al contrario mi sono stupita e il primo pensiero che mi è giunto è stato: ecco un chiaro segno del mio essere femmina. Sono ancora in uno stato di fluttuazione, a volte mi perdo nella bellezza dei movimenti, ed è una sensazione bellissima!"

Stella, 42 anni, massaggiatrice e insegnante di yoga


"Nell‘esperienza del sacro rito del Maithuna ho vissuto il sentire d’essere penetrata nel cuore ....per me la sacralità è lo stato dell ‘amore, vissuto in totale spontaneità, gioia e vibrazione anche di dolore, dove la gratitudine completa questo stato, cioè di essere sostenuti, compensati, salvaguardati da tutto e tutti in un continuo ricevimento di doni"

Flavia, 46 anni, naturopata


"Finalmente ho lasciato andare il controllo, abbandonandomi al fatto che ero stanca e piena di dolori, stando veramente con quello che c’era. Non c’era più paura, non c’era il “dover riuscire in qualcosa” e questo ha fatto si che l’energia fluisse naturalmente e senza sforzo, anche quando facevamo delle pause non c’era mai il collasso e poi si ripartiva ancora fino a far salire l’energia a tutti i chakra. La connessione tra me e il mio compagno era totale!"

Paolo, 48 anni, tecnico


"E’ iniziato tutto due anni fa con un TantraTango, seguito da altre giornate di avvicinamento, fino alla decisione di seguire l’intero percorso, valutando passo dopo passo il mio sentire e le mie necessità. Mi rendo conto che le prime impressioni sono state contrastanti. L’unica cosa certa, quella a cui mi sono affidato, era il fatto di aver a che fare con territori interiori e sensoriali inesplorati. Questo “mettersi alla prova” è diventato lo stimolo principale. Anche se alla conclusione del ciclo manca ancora qualche seminario, posso dire a me stesso di aver raggiunto una centratura fino a pochi mesi fa sconosciuta anche nel concetto. Alcuni residenziali sono stati su di me rivoluzionari e rivelatori, mi hanno segnato in modo indelebile e preciso, creandomi nuovi strumenti per la vita. Nonostante un mio relativo scetticismo di fondo, ho saputo concedermi al non conosciuto con fiducia, arrivando a sperimentare sblocchi, aperture e metamorfosi che non immaginavo possibili sulla mia personalità e sul mio carattere. Attraverso attività mirate, si sono costruiti ponti tra il maschile e il femminile, per arrivare ad una maggiore reciproca comprensione di questi apparentemente contrastanti atteggiamenti dell’anima. Ti ringrazio A Cuore Aperto per avermi fatto ascoltare l’Energia"

Maurizio, 58 anni, medico


"L'unione nel Maithuna mi ha fatto vivere una sensazione di profonda connessione con la mia compagna. L'energia fluiva liberamente fra noi due e sentivo che il flusso rallentava solo con le interruzioni, anche brevi, della respirazione, ma riprendeva come prima quando tornavamo a respirare insieme. Sentivo anche che il flusso energetico era naturale, se non veniva bloccato dal pensiero. Quando siamo arrivati al settimo chakra, mi sono accorto di avere ancora tanta energia, come se la stessa, durante il Maithuna, invece di consumarsi fosse aumentata."

Annamaria, 60 anni, massaggiatrice


…Quello che mi viene da raccontare è che, con questa esperienza ho potuto vivere la purezza l'innocenza l'amore che c'è quando i corpi si abbandonano al contatto con altre persone e ci doniamo all'altro, questo ci permette anche di contattare le nostre parti più profonde...

Alberto, 48 anni, fisioterapista


Io sono innamorato del tuo lavoro della via del Tantra non duale oramai è dentro di me fin dal primo corso, mi ha permesso di cominciare a togliere tanti strati inutili di una falsa idea di me stesso e liberarmi di corazze che mi impedivano di sentire. Quello che tu descrivi molto bene a parole io l'ho sentito a momenti ,ma nitidamente ,durante i tuoi seminari ed ora quei piccoli semi di non giudizio, nessun dover essere , farsi attraversare da quello che c'è, vivere l'Amore, sono dentro di me e sento che stanno crescendo lentamente ma inesorabilmente. …Durante il mio primo seminario sono stato assalito da un’ ansia terribile e da una voce che mi chiedeva :"che cosa sono ?" e la risposta è stata "Niente non sei Niente" ....."ma sei anche questi sassi, questo cielo, queste nuvole , questi alberi, queste persone"...... ora comincio a comprendere..... Proprio durante il massaggio… dopo la Tandava sono stato toccato ,per qualche istante, dalla Bellezza ,dall'Amore e dalla Gratitudine per provare contemporaneamente un profondo dolore e piacere dove tutto si fondeva insieme e tutto non aveva più bisogno di "avere significato." Quella sensazione non l'ho più sentita così forte ma so che non mi abbandonerà più ed io non posso che esserne attirato.... Quindi credo di capire quello che scrivi, ne sono ancora distante ma la scintilla di tutto quello che descrivi è in me grazie a te... Pensa non mi importa più persino di essere il tuo preferito....”
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